Convertitori DC-DC
Convertitori DC-DC per ridurre, elevare, stabilizzare o isolare tensioni in corrente continua. La categoria include moduli step-down, step-up, convertitori isolati, moduli programmabili, versioni con uscita USB e soluzioni sigillate per camper, automotive, batterie, alimentatori, automazione, sensori, elettronica embedded e progetti tecnici personalizzati.
Tipologie di convertitori DC-DC
La scelta del convertitore dipende da tensione di ingresso, tensione di uscita, corrente richiesta, isolamento galvanico, regolazione, dissipazione e ambiente di installazione.
Output: 1.23V - 35V
Step-Down (Riduttore) 1.5A
LM2596
USCITA: 12V (max 12,8V) 10A
Uscita: 3A 1.23V-37V
Step-Down (Riduttore)
LM2596S
Uscita: 3A 12V
Step-Down (Riduttore)
HRD12003
Uscita: 3A 1.23V-37V
Step-Down (Riduttore)
Voltmetro 4 cifre
Led Blu.
Uscita: 5A 1.25-36V
Step-Down (Riduttore)
USCITA: da 1.25 a 36V 5A
USCITA: da 1.5 a 30V 6A
Ingresso: 7V - 24V
Uscita: 5V 3A - USB
0-13.0V
0-0.80A
(valori massimi 15V e 1A)
uscita 5V DC
non stabilizzato.
uscita 5V DC
non stabilizzato.
BUCK
0-20.0V
0-2.00A
Il modulo ha un’uscita programmabile a
tensione e corrente costante.
La tensione di ingresso può variare
tra 0-20.0V volt (a passi di 0.1V) e
la corrente tra 0-2.00A
( a passi di 0.01A). LEGGERE NOTE.
Due memorie per richiamare
velocemente i parametri più usati.
Display LCD a luminosità variabile.
Uscita: 3A 1.5V - 35V
Step-Down (Riduttore).
3A (CW) - 30W
Ingresso: 3.5V - 30V
Uscita: 4.0V - 30V
Uscita: 15V – 35V 6A
Come scegliere un convertitore DC-DC
Un convertitore DC-DC deve essere scelto partendo dalla tensione disponibile, dalla tensione richiesta dal carico e dalla corrente reale assorbita. È importante considerare anche efficienza, dissipazione, isolamento, regolazione e protezioni.
Step-down o buck
Serve quando la tensione di uscita deve essere inferiore a quella di ingresso. È la scelta tipica per ridurre 24V a 12V, alimentare moduli elettronici o ottenere tensioni regolabili più basse.
Step-up o boost
Serve quando la tensione di uscita deve essere superiore a quella di ingresso. È utile con batterie, pannelli ausiliari, automotive, camper e applicazioni dove la sorgente disponibile non è sufficiente.
Convertitori isolati
I moduli isolati separano elettricamente ingresso e uscita. Sono utili per ridurre disturbi, separare masse, proteggere circuiti sensibili e alimentare sensori o sezioni logiche dedicate.
Tensione di ingresso
La tensione di ingresso deve rientrare nel campo ammesso dal modulo in ogni condizione, considerando batterie cariche, batterie scariche, picchi, cadute di tensione e margini di sicurezza.
Tensione di uscita
L’uscita può essere fissa o regolabile. Prima del collegamento al carico conviene regolare la tensione con un multimetro e verificare che sia compatibile con il dispositivo.
Corrente e potenza
La corrente nominale non va scelta al limite. È meglio prevedere margine rispetto al consumo reale, soprattutto con carichi continui, motori, LED potenti o moduli montati in contenitori chiusi.
Dissipazione termica
Anche un convertitore efficiente dissipa calore. Corrente elevata, scarsa ventilazione e tensioni molto diverse tra ingresso e uscita possono richiedere dissipatore, aria libera o riduzione del carico.
Versioni sigillate
I convertitori sigillati sono indicati per camper, auto, nautica, impianti a batteria e ambienti più esposti. Vanno comunque installati con cablaggi, fusibili e fissaggio adeguati.
Uscita USB 5V
I moduli con uscita USB permettono di ricavare una linea 5V da batterie o impianti DC, utile per piccoli dispositivi, elettronica, pannelli di servizio e alimentazioni ausiliarie.
Domande frequenti sui convertitori DC-DC
Che cosa fa un convertitore DC-DC?
Trasforma una tensione continua in un’altra tensione continua, più bassa, più alta, regolabile o isolata, in base al tipo di modulo utilizzato.
Che differenza c’è tra step-down e step-up?
Uno step-down riduce la tensione di ingresso, mentre uno step-up la aumenta. La scelta dipende dal rapporto tra tensione disponibile e tensione richiesta dal carico.
Quando serve un convertitore isolato?
Serve quando si vuole separare elettricamente ingresso e uscita, ridurre disturbi, proteggere circuiti sensibili o alimentare sezioni elettroniche con massa separata.
Posso usare un convertitore DC-DC su camper o auto?
Sì, se il modulo è compatibile con la tensione dell’impianto e con la corrente richiesta. Nei veicoli bisogna considerare picchi, vibrazioni, temperatura e protezioni con fusibili.
Come scelgo la corrente corretta?
La corrente nominale del convertitore deve essere superiore alla corrente reale del carico. È consigliabile prevedere margine, soprattutto per funzionamento continuo o ambienti caldi.
Un convertitore DC-DC scalda?
Sì, può scaldare in base alla corrente, alla differenza tra ingresso e uscita, all’efficienza e alla ventilazione. Con carichi importanti va valutata la dissipazione.
Posso regolare direttamente l’uscita sul carico?
Meglio regolare prima l’uscita senza carico o con un carico sicuro, misurando con un multimetro. Solo dopo si collega il dispositivo da alimentare.
A cosa serve la regolazione in corrente costante?
La corrente costante è utile quando bisogna limitare la corrente verso il carico, ad esempio in alcune applicazioni con LED, batterie, test elettronici o banchi prova.
Un convertitore USB 5V è uguale a un caricabatterie?
Non sempre. Un modulo con uscita USB fornisce una tensione 5V, ma bisogna verificare corrente disponibile, protezioni e compatibilità con il dispositivo collegato.
Devo rispettare la polarità?
Sì. Ingresso e uscita dei convertitori DC-DC hanno polarità precisa. Un collegamento invertito può danneggiare il modulo o il dispositivo alimentato.