Touch capacitivo
Il comando viene attivato dal tocco del dito sulla superficie frontale. Non è necessario premere un meccanismo in corsa, quindi il risultato è più moderno, silenzioso e adatto a pannelli dal design pulito.
Interruttori e pulsanti touch capacitivi per pannelli moderni, controllo accessi, serrature elettriche, domotica, automazione e dispositivi elettronici. La categoria include modelli inox da pannello, versioni con LED bicolore rosso/verde, interruttori bistabili, dispositivi IP68 e pulsanti touch da parete con timer regolabile.
Passa rapidamente alle altre categorie di comando in base al tipo di azionamento, al montaggio sul pannello e alla funzione richiesta.
Gli interruttori touch capacitivi sostituiscono il comando meccanico tradizionale con una superficie sensibile al tocco. Sono indicati quando si desidera un pannello moderno, pulito, facile da integrare e con un aspetto tecnico più evoluto rispetto ai pulsanti meccanici classici.
Il comando viene attivato dal tocco del dito sulla superficie frontale. Non è necessario premere un meccanismo in corsa, quindi il risultato è più moderno, silenzioso e adatto a pannelli dal design pulito.
I modelli da pannello si installano in un foro dedicato, ad esempio 16 o 22 mm. I modelli da parete sono invece pensati per controllo accessi, serrature elettriche e comandi installati su superfici verticali.
Un comando monostabile lavora a impulso. Un comando bistabile mantiene invece lo stato ON/OFF fino al tocco successivo. La scelta dipende dal circuito da comandare e dalla logica dell’impianto.
Molti dispositivi touch richiedono alimentazione elettronica, spesso in bassa tensione. Prima del collegamento verifica sempre tensione di lavoro, polarità, assorbimento e schema dei fili del singolo prodotto.
Il LED può indicare stato, presenza alimentazione o cambio funzione. Le versioni bicolore rosso/verde permettono di distinguere due condizioni diverse, come accesso negato/consentito o uscita disattiva/attiva.
Alcuni pulsanti touch da parete integrano un timer, utile per serrature elettriche, apriporta, controllo accessi e comandi temporizzati. È importante verificare il tempo regolabile e il tipo di uscita disponibile.
I modelli con grado IP68 sono pensati per offrire elevata protezione frontale secondo le caratteristiche dichiarate. Il grado effettivo dipende sempre dal prodotto, dal foro, dalla guarnizione e dal corretto montaggio.
Rispetto ai pulsanti meccanici, un interruttore touch può avere elettronica interna e collegamenti dedicati per alimentazione, uscita e LED. Prima del cablaggio identifica sempre V+, GND, uscita e contatti disponibili.
Gli interruttori touch sono adatti a controllo accessi, serrature elettriche, domotica, pannelli moderni, dispositivi elettronici, automazione leggera, quadri di comando e installazioni dove estetica e pulizia frontale sono importanti.
Sono comandi elettronici che rilevano il tocco del dito sulla superficie frontale. A differenza dei pulsanti meccanici, non richiedono una corsa fisica del tasto per essere azionati.
Il pulsante meccanico apre o chiude un contatto tramite movimento fisico. Il touch capacitivo usa invece un circuito elettronico sensibile al tocco e può richiedere alimentazione dedicata.
Sì. I modelli monostabili generano un impulso o un’uscita temporanea, mentre i modelli bistabili mantengono lo stato acceso/spento fino al tocco successivo.
Nella maggior parte dei casi sì, perché il sensore capacitivo e il LED integrato richiedono alimentazione. Bisogna verificare sempre la tensione prevista dal singolo prodotto.
Il LED bicolore permette di segnalare stati diversi, ad esempio uscita attiva/disattiva, consenso/negazione, presenza alimentazione o stato del comando.
IP68 indica un grado di protezione elevato secondo le caratteristiche dichiarate del prodotto. Il risultato reale dipende dal modello, dal montaggio, dalla guarnizione e dal tipo di pannello.
Sì, se il modello dispone di uscita adeguata e se la serratura rientra nei limiti elettrici del dispositivo. In caso di carichi superiori è preferibile usare un relè o un alimentatore dedicato.
Il timer permette di mantenere attiva l’uscita per un tempo impostato, utile per apriporta, serrature elettriche, controllo accessi e comandi temporizzati.
Sì, possono essere usati in impianti domotici e pannelli moderni, purché tensione, logica di uscita e tipo di collegamento siano compatibili con il sistema utilizzato.
Un pulsante meccanico può essere preferibile quando serve un contatto semplice, passivo, senza alimentazione elettronica o quando l’impianto richiede una risposta tattile più evidente.